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ORTODONZIA ORTOPEDICA-FUNZIONALE: come risolvere i difetti scheletrici nei bambini

10/12/2018 0
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Tra gli svariati trattamenti odontoiatrici attuali, grande interesse lo ricopre quello ortopedico funzionale che ha come obiettivo quello di ridurre o di eliminare il problema scheletrico nel paziente in crescita in modo che, una volta erotti i denti permanenti, i problemi dentali che sussistono possano essere risolti più facilmente con una seconda fase di trattamento meno complicata. Ne parliamo con la Dott.ssa Sara Marianetti, odontoiatra e specialista in pedodonzia operante a Roma ed Avezzano.

Dottoressa a che età per un bambino è opportuno intraprendere la prima visita dal dentista?

E’ opportuno, come raccomandato dall’American Association of Orthodontists, portare il proprio piccolo dall’odontoiatra prima del compimento dei 7 anni. Un intervento nel momento più appropriato di crescita consente un risultato migliore e un tempo di terapia ridotto.

Come avvicinare i bambini alla prima visita?

Determinante, vista la tenera età, è l’imprinting che il piccolo paziente avrà con il mondo dentistico: l’esperienza deve essere il più possibile positiva, rilassata e perché no divertente magari spiegando gli strumenti che generalmente utilizziamo nelle visite. Per il bambino è importante discostarsi dall’idea che il “dentista” sia una figura da evitare, prioritaria in questa fase sono anche le figure genitoriali che possono motivare con un adeguato rinforzo il nostro operato.

Nello specifico come si articola il percorso odontoiatrico dopo la prima visita?

Dopo la prima visita non sarà necessario alcun trattamento ortodontico e lo specialista non farà altro che programmare una serie di controlli, semestrali o annuali, per seguire il bambino nel corso della crescita e della permuta dei denti da latte. L’ortodonzia dei bambini è anche chiamata ortodonzia intercettiva perché il suo scopo è appunto quello di intercettare un problema affinché non si aggravi, diventando difficile o impossibile da correggere con le apparecchiature ortodontiche.

Perché è consigliabile intraprendere un percorso cosi precocemente?

Perché questo consente innanzi tutto di identificare abitudini viziate che possono determinare o peggiorare una malocclusione. Tra queste le più importanti e frequenti sono il succhiamento di oggetti o dita, la respirazione orale e la deglutizione infantile. Queste abitudini sbagliate devono essere corrette il più presto possibile.

Ci spiega come queste cattive abitudini possono influenzare lo sviluppo dentale?

Il succhiamento di oggetti causa solitamente, se prolungato nel tempo, una asimmetria nella posizione dei denti ed una difficoltà delle arcate dentarie a combaciare correttamente. Anche l’uso prolungato del ciuccio o del biberon, così come il succhiamento delle dita (solitamente il pollice), causano una crescita eccessivamente verticale delle ossa mascellari e la formazione del cosiddetto “morso aperto” in cui si forma uno spazio tra i denti anteriori superiori ed inferiori che non riescono ad entrare in contatto nemmeno quando il bambino chiude la bocca. Ciò crea ovviamente l’impossibilità del bambino di addentare i cibi e gravi difficoltà di pronuncia.

E la respirazione orale invece che ruolo gioca?

Oltre a causare problemi respiratori connessi alla maggiore frequenza di infiammazioni delle vie aeree e problemi gengivali dovuti a secchezza della bocca, causa una postura bassa e quindi sbagliata della lingua che non può correttamente esercitare la sua funzione di naturale stimolo alla crescita del mascellare superiore.

Una volta caduti tutti i denti da latte come è necessario comportarsi?

Una volta comparsi tutti i denti permanenti, è invece indicata quella che viene comunemente chiamata ortodonzia correttiva, perché ha appunto lo scopo di correggere in via definitiva i difetti di posizionamento ed allineamento dei denti di ciascuna arcata ed i rapporti delle due arcate tra loro. Può essere effettuata con apparecchiature fisse posizionate sul lato esterno dei denti, apparecchiature vestibolari, o sul lato interno dei denti, apparecchiature linguali.

I segnali d’allarme che ti aiutano a capire la necessità di consultare il dentista per il tuo bambino

Perdita precoce o tardiva di denti da latte

Difficoltà a masticare o mordere

Digrignamento o serramento dei denti

Respirazione attraverso la bocca

Succhiamento del pollice dopo i 5 anni

Denti affollati o fuori posto

Una mascella che è troppo in avanti o troppo indietro

Denti sporgenti

Denti superiori ed inferiori che non si toccano o combaciano in modo anomalo

Un aspetto del viso sbilanciato

 

DIDASCALIA FOTOGRAFICA: Dott.ssa Sara Marianetti, odontoiatra e specialista in pedodonzia operante a Roma ed Avezzano (AQ)


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