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IMPLANTOLOGIA: Cosa fare in caso di carenza ossea?

04/02/2019 0
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Sto valutando la possibilità di effettuare una implantologia dentaria, tuttavia avendo una carenza ossea del mascellare ho paura che l’impianto non possa reggere. Esiste una soluzione al problema? Quali rischi si corrono con questo tipo di intervento?

Risponde il Dott. Giuseppe Marianetti,  Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia

L ‘implantologia dentale permette di sostituire, uno o più, elementi dentari persi con “radici artificiali” in titanio le quali, mediante un processo biologico che prende il nome di osteointegrazione, consentono l’applicazione di una protesi fissa.

A causa di traumi, resezioni chirurgiche o atrofie è talora assente l’osso alveolare mascellare necessario al posizionamento corretto degli impianti. Esistono oggi numerose tecniche di rigenerazione o di ricostruzione ossea. Si può far ricorso ad innesti di osso autologo, prelevato cioè dallo stesso paziente, oppure di materiale alloplastico.

Il fumo di sigaretta rappresenta una controindicazione importante, è assolutamente consigliabile astenersi dal fumo da almeno una settimana prima ad un mese dopo l’intervento, in particolare se si è fatto ricorso a tecniche di rigenerazione ossea.

Se le condizioni generali del paziente lo permettono e se non vi sono controindicazioni, si può oggi affermare che non esistono casi in cui gli impianti endoossei non possano essere inseriti.


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