Attendere prego...

paura-dentista-min.jpg

16/07/2019 Odontoiatria0

E’ possibile rilassarsi con la nuova tecnica della sedazione cosciente, un mix di ossigeno e protossido di azoto da inalare. 

(Intervista al Dott. Giuseppe Marianetti a cura di Francesca Solari per il settimanale VERO).

Sono davvero pochi i fortunati a cui l’appuntamento con il dentista non suscita sentimenti che vanno dall’apprensione al vero e proprio terrore. Oggi, però, è un sentimento immotivato: gli odontoiatri sono figure sempre più qualificate e pronte a intervenire sui pazienti in maniera delicata, avvalendosi di tecnologie che riducono i disagi ai minimi termini. Operazioni come l’igiene dentale, la rilevazione di impronte per chi deve indossare un apparecchio, l’anestesia sono sempre meno invasive. Chi, ad esempio, soffre di ipersensibilità della dentina, cioè lo strato del dente sottostante lo smalto, può richiedere l’applicazione di una speciale pasta prima della seduta di pulizia per minimizzare il dolore; mentre le impronte dentali necessarie alla realizzazione di impianti e apparecchi possono essere rilevate elettronicamente, e anche le anestesie sono sempre meno dolorose. Senza dubbio, però, la novità che più di ogni altra può essere di aiuto a chi vive con paura l’appuntamento sulla poltrona è la sedazione cosciente, di cui parliamo insieme con il Dottor Giuseppe Marianetti, specialista in odontoiatria ad Avezzano (Aq).

Di che cosa si tratta, e in che modo può venire incontro ai pazienti più apprensivi? “La sedazione cosciente consiste nella somministrazione ai pazienti di una miscela di ossigeno e di protossido di azoto. In ambiente extra ospedaliero la miscela è da utilizzarsi alla concentrazione massima del 50% di ossigeno (cioè non più del 50% di protossido di azoto e almeno 50% di ossigeno). La miscela, che non è in alcun modo tossica, né irritante, va inalata attraverso una mascherina nasale, e fa sì che, in pochi minuti, ci si trovi in uno stato di rilassamento completo, che predispone a qualunque intervento”, risponde l’esperto.

Come è evidente dal nome della tecnica, si rimane perfettamente coscienti, anche perché la soluzione va inalata attivamente e in maniera costante tramite la mascherina nasale. Si prova, tuttavia, una sensazione di sicurezza, di tranquillità e di benessere, e grazie a questo stato d’animo indotto dalla sedazione si è pronti ad affrontare in completo relax i più svariati trattamenti.

Esistono controindicazioni a questo tipo di trattamento? “Sì, ci sono situazioni e condizioni in cui la sedazione cosciente è controindicata: non possono sottoporvisi le donne in stato di gravidanza, i pazienti affetti da disturbi mentali, le persone tossicodipendenti e coloro che sono affetti da gravi infezioni polmonari”, chiarisce il Dottor Marianetti. Se si hanno difficoltà di inalazione, infatti, il rischio è che si manifestino sintomi quali nausea e vomito. Per questo, in primavera, andrebbe evitata anche da coloro che soffrono di allergie ai pollini.

La sedazione cosciente è indicata per tutti i pazienti della studio odontoiatrico, sia adulti che bambini a partire da quattro anni in su. Dopo la sedazione bisogna evitare di mangiare per un paio di ore. L’effetto della sedazione cosciente ha inizio a pochissimi minuti di distanza dalla prima inalazione, e nel corso della seduta dal dentista il paziente seguita a respirare la miscela di ossigeno e di protossido di azoto. A questo punto lo specialista o i suoi collaboratori possono dedicarsi all’intervento necessario: dalla semplice igiene dentale con rimozione di tartaro e placca e delle macchie dentali all’endodonzia, termine con il quale si indicano gli interventi sui tessuti interni del dente. L’odontoiatra può inoltre dedicarsi, in piena sicurezza, anche alla cura delle carie, così come a eventuali interventi chirurgici. A questo riguardo, infatti, è molto importante chiarire che la sedazione cosciente non sostituisce in alcuna maniera l’anestesia. Se necessario, infatti, l’odontoiatra potrà praticare l’anestesia locale a un paziente in sedazione, e questo rappresenta, nuovamente, un grosso vantaggio per tutte quelle persone che mal sopportano l’idea di una iniezione nella gengiva.

“Anche se la sedazione cosciente rappresenta una delle possibilità più interessanti per chi teme visite e interventi odontoiatrici è importante osservare che, soprattutto negli ultimi decenni, si è verificata una grande evoluzione di tutto il settore, e l’attenzione nei confronti del comfort e della sicurezza dei pazienti è sempre più alta”, evidenzia in conclusione il Dottor Marianetti. “Grazie alla introduzione del corso di specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria e, più recentemente, del corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, il dentista è oggi una figura altamente qualificata, che si avvale della collaborazione di figure specializzate: siamo lontani, insomma, dai tempi in cui un paziente si affidava a un unico dentista che faceva tutto”, spiega.

Sempre più spesso, negli studi dentistici, operano in team odontoiatri esperti nel trattamento degli adulti, dei bambini, igienisti dentali, esperti in chirurgia mandibolare e in ortodonzia, che si occupano della correzione di eventuali anomalie nel posizionamento dei denti e tutto questo permette un approccio ai pazienti sempre più accurato, personalizzato e, soprattutto, delicato.

 

Il Dott. Giuseppe Marianetti spiega sulle pagine del settimanale VERO, la sedazione cosciente

denti-puliti2-1217-1200x684.jpg

28/05/2019 Odontoiatria0

La maggior parte delle persone sa come lavarsi i denti, ma sapevi che esiste una vera e propria arte per pulirli alla perfezione? Il Dott. Giuseppe Marianetti, ci fornisce le dieci regole d’oro per perfezionare i nostri gesti e mantenere i denti più puliti e sani:

  1. Lavarsi i denti almeno due volte al giorno, dopo la colazione e prima di andare a dormire. E’ possibile spazzolarli anche dopo pranzo e dopo altri pasti.
  2. Attendere almeno 30 minuti dal termine dei pasti prima di lavarsi i denti soprattutto se hai consumato cibi o bevande contenenti acidi, quali agrumi, vino o succhi di frutta. Se li spazzoli mentre gli acidi stanno ancora potenzialmente attaccando lo smalto, potresti danneggiare i denti in un loro momento di vulnerabilità.
  3. Se sei impossibilitato a lavarti i denti dopo un pasto, sciacqua la bocca con dell’acqua per un paio di volte; in questo modo ridurrai l’effetto degli acidi sullo smalto dei denti
  4. Utilizza uno spazzolino che abbia setole medie o setole morbide. Assicurati di scegliere una testina che si adatti alla tua bocca e ti consenta di raggiungere facilmente tutti i punti.
  5.  Spazzolare i denti per tra i due e i tre minuti minuti, praticando un movimento verticale dalla gengiva verso il dente.
  6. Spazzola accuratamente anche l’interno della dentatura e la parte posteriore.
  7. Passa le setole anche negli spazi interdentali
  8. Spazzola delicatamente anche la lingua e l’interno delle guance, aree in cui si depositano i batteri.
  9. Non c’è bisogno di ricoprire l’intero spazzolino di pasta dentifricia: ne basta poco, la dimensione di una perla. Se ne spreca meno e si puliscono meglio i denti, anche perché il dentifricio è solo una parte dell’equazione di una buona igiene orale.
  10. Conclusa la pulizia con lo spazzolino, almeno una volta al giorno, passare il filo interdentale così da eliminare i residui di cibo e gli accumuli di placca.

Seguire questi semplici passaggi  ti garantirà una pulizia ottimale dei denti: le tue gengive e i tuoi denti saranno più puliti, freschi e sani. E ricorda di chiudere il rubinetto dell’acqua mentre ti spazzoli i denti: in questo modo puoi risparmiare fino a 6 litri di acqua ogni volta che ti prendi cura della tua bocca.


© 2019 Tutti i diritti riservati. P.IVA 13920001008