“Tenere la lingua al suo posto”, un modo di dire comune che nel gergo odontoiatrico acquisisce un significato ben più profondo, collegato proprio all’importanza del posizionamento corretto della lingua all’interno del cavo orale.
La lingua, oltre ad essere uno dei principali organi della fonazione, è responsabile del gusto e svolge la funzione di impastare il cibo con la saliva e di spingerlo sotto i denti affinché venga triturato e quindi spinto giù per l’esofago, dando avvio alla deglutizione.
Avere un’alterata postura della lingua, come per esempio la postura bassa o la interposizione della lingua tra i denti, rappresenta quindi un’importante fattore di rischio nella crescita armonica dento-scheletrica. Prioritario è quindi intercettare tempestivamente il problema, soprattutto nei primi anni di vita, al fine di correggere l’eventuale crescita cranio-facciale che può contribuire all’instaurarsi di malocclusioni dentali e alterazioni scheletriche, che, con il passare degli anni potrebbero divenire difficoltose da correggere.
La posizione bassa della lingua stimola maggiormente la crescita antero-posteriore della mandibola e impedisce il completo sviluppo del palato che appare contratto, con forma ogivale e pliche palatine molto accentuate.
L’interposizione della lingua tra i denti invece, determina una spinta tra i denti con conseguente biprotrusione dentale e morso aperto anteriore.
In tutti questi casi, i muscoli del volto compensano con la loro contrazione l’inefficace lavoro linguale: Questo squilibrio muscolare orofacciale può essere associato a problematiche di tipo posturale, di fonazione, di articolazione. Un consulto odontoiatrico è il primo step per comprendere come poter risolvere il problema: lo specialista sarà in grado di indirizzarvi verso un percorso odontoiatrico idoneo al ripristino della corretta posizione linguale.



