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03/12/2019 Odontoiatria0

Scopriamo perché i denti e la cattiva occlusione dentale possono essere la causa del tuo mal di schiena!

Spesso chi soffre di mal di schiena riconduce esclusivamente il problema ad una cattiva postura o sforzi inopportuni, ignorando però un fatto: i dolori alla schiena possono essere strettamente connessi a disturbi a carico dei denti o della zona della bocca e della mandibola.

Dolori ripetuti, come sottolinea la Dott.ssa Sara Marianetti, odontoiatra e gnatologa a Roma, possono nascondere una malocclusione dentale: “quando i denti risultano mal posizionati, questi possono influenzare le abitudini posturali di chi ne soffre, causando di riflesso problemi molto più ampi”.

La correlazione tra salute dentale e mal di schiena diventa quindi un elemento da tenere sempre a mente: un problema che comunque può essere risolto sia, nei casi più lievi, da un dentista sia, nei casi più severi, con l’intervento chirurgico.

Che cos’è una malocclusione?
L’occlusione indica la maniera in cui la bocca si chiude e quindi come i denti si posizionano tra loro. Quando l’occlusione non è perfetta si parla di malocclusione, che può causare dolore ai denti, ma anche ai muscoli mandibolari, mal di testa e mal di schiena, il bruxismo e patologie dell’ATM.

Come si sviluppa e quali sono le cause della stessa?
Può essere frutto di un trauma o di una patologia, oltre che della postura sbagliata anche in fase di sonno. Se per molto tempo la diagnosi di una malocclusione è stata affidata a interpretazioni più che a misurazioni scientifiche, oggi per fortuna si può misurarla con grande precisione affidandosi a strumenti computerizzati.

Che ruolo gioca quindi la postura in questa problematica?
La postura è fondamentale per il corretto funzionamento e l’equilibrio del corpo. La malocclusione dentale può essere dunque causata in primis da una serie di problematiche a livello posturale: mal di schiena, ma anche problemi connessi alla cervicale. Se la postura appare scorretta, azioni come la respirazione e la deglutinazione vengono alterate: ciò provoca di riflesso dei problemi alla mandibola, la quale si serra in modo scorretto. Le pressioni elevate in sede mandibolare provocano a loro volta una serie di problematiche al collo, alla schiena e persino al viso. Il risultato è la modifica della postura, con la conseguente emersione di patologie come la lordosi lombare e cervicale.

Come risolvere il problema?
Quando la malocclusione è gestibile con un percorso ortodontico, l’odontoiatra consiglierà l’utilizzo un bite personalizzato che vada ad influenzare la corretta chiusura dei denti. In associazione a questo, può essere utile affiancare un percorso è di osteopatia mandibolare che, attraverso particolari esercizi, supporta la corretta chiusura della mandibola.

E se il problema fosse di natura più seria?
Qualora si evidenziassero problemi di severa malocclusione dento-scheletrica occorre correggerli con un trattamento combinato ortodontico-chirurgico: in caso di chirurgia Surgery First, il trattamento chirurgico potrà essere effettuato prima del trattamento ortodontico e, successivamente, l’applicazione dell’apparecchio durerà per un periodo complessivo di 6-8 mesi. Con questo approccio il problema estetico del paziente viene immediatamente risolto, evitando allo stesso il fastidioso periodo di ortodonzia pre-chirurgica che genera spesso situazioni di disagio socio-psicologico.

E’ un intervento doloroso? quando si può tornare alla vita di tutti i giorni?
Oggigiorno l’intervento è assolutamente sopportabile, meno invasivo e con tempi di ripresa notevolmente accorciati rispetto al passato: dopo un paio di settimane dall’intervento è già possibile tornare al lavoro e alla vita sociale. Per avere una stabilizzazione del risultato invece è necessario attendere 2-3 mesi dall’intervento.

Mal di schiena: a volte nasce dai denti
La Dott.ssa Sara Marianetti sulle pagine di VITA IN COPPIA 2019

 


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16/07/2019 Odontoiatria0

E’ possibile rilassarsi con la nuova tecnica della sedazione cosciente, un mix di ossigeno e protossido di azoto da inalare. 

(Intervista al Dott. Giuseppe Marianetti a cura di Francesca Solari per il settimanale VERO).

Sono davvero pochi i fortunati a cui l’appuntamento con il dentista non suscita sentimenti che vanno dall’apprensione al vero e proprio terrore. Oggi, però, è un sentimento immotivato: gli odontoiatri sono figure sempre più qualificate e pronte a intervenire sui pazienti in maniera delicata, avvalendosi di tecnologie che riducono i disagi ai minimi termini. Operazioni come l’igiene dentale, la rilevazione di impronte per chi deve indossare un apparecchio, l’anestesia sono sempre meno invasive. Chi, ad esempio, soffre di ipersensibilità della dentina, cioè lo strato del dente sottostante lo smalto, può richiedere l’applicazione di una speciale pasta prima della seduta di pulizia per minimizzare il dolore; mentre le impronte dentali necessarie alla realizzazione di impianti e apparecchi possono essere rilevate elettronicamente, e anche le anestesie sono sempre meno dolorose. Senza dubbio, però, la novità che più di ogni altra può essere di aiuto a chi vive con paura l’appuntamento sulla poltrona è la sedazione cosciente, di cui parliamo insieme con il Dottor Giuseppe Marianetti, specialista in odontoiatria ad Avezzano (Aq).

Di che cosa si tratta, e in che modo può venire incontro ai pazienti più apprensivi? “La sedazione cosciente consiste nella somministrazione ai pazienti di una miscela di ossigeno e di protossido di azoto. In ambiente extra ospedaliero la miscela è da utilizzarsi alla concentrazione massima del 50% di ossigeno (cioè non più del 50% di protossido di azoto e almeno 50% di ossigeno). La miscela, che non è in alcun modo tossica, né irritante, va inalata attraverso una mascherina nasale, e fa sì che, in pochi minuti, ci si trovi in uno stato di rilassamento completo, che predispone a qualunque intervento”, risponde l’esperto.

Come è evidente dal nome della tecnica, si rimane perfettamente coscienti, anche perché la soluzione va inalata attivamente e in maniera costante tramite la mascherina nasale. Si prova, tuttavia, una sensazione di sicurezza, di tranquillità e di benessere, e grazie a questo stato d’animo indotto dalla sedazione si è pronti ad affrontare in completo relax i più svariati trattamenti.

Esistono controindicazioni a questo tipo di trattamento? “Sì, ci sono situazioni e condizioni in cui la sedazione cosciente è controindicata: non possono sottoporvisi le donne in stato di gravidanza, i pazienti affetti da disturbi mentali, le persone tossicodipendenti e coloro che sono affetti da gravi infezioni polmonari”, chiarisce il Dottor Marianetti. Se si hanno difficoltà di inalazione, infatti, il rischio è che si manifestino sintomi quali nausea e vomito. Per questo, in primavera, andrebbe evitata anche da coloro che soffrono di allergie ai pollini.

La sedazione cosciente è indicata per tutti i pazienti della studio odontoiatrico, sia adulti che bambini a partire da quattro anni in su. Dopo la sedazione bisogna evitare di mangiare per un paio di ore. L’effetto della sedazione cosciente ha inizio a pochissimi minuti di distanza dalla prima inalazione, e nel corso della seduta dal dentista il paziente seguita a respirare la miscela di ossigeno e di protossido di azoto. A questo punto lo specialista o i suoi collaboratori possono dedicarsi all’intervento necessario: dalla semplice igiene dentale con rimozione di tartaro e placca e delle macchie dentali all’endodonzia, termine con il quale si indicano gli interventi sui tessuti interni del dente. L’odontoiatra può inoltre dedicarsi, in piena sicurezza, anche alla cura delle carie, così come a eventuali interventi chirurgici. A questo riguardo, infatti, è molto importante chiarire che la sedazione cosciente non sostituisce in alcuna maniera l’anestesia. Se necessario, infatti, l’odontoiatra potrà praticare l’anestesia locale a un paziente in sedazione, e questo rappresenta, nuovamente, un grosso vantaggio per tutte quelle persone che mal sopportano l’idea di una iniezione nella gengiva.

“Anche se la sedazione cosciente rappresenta una delle possibilità più interessanti per chi teme visite e interventi odontoiatrici è importante osservare che, soprattutto negli ultimi decenni, si è verificata una grande evoluzione di tutto il settore, e l’attenzione nei confronti del comfort e della sicurezza dei pazienti è sempre più alta”, evidenzia in conclusione il Dottor Marianetti. “Grazie alla introduzione del corso di specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentaria e, più recentemente, del corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, il dentista è oggi una figura altamente qualificata, che si avvale della collaborazione di figure specializzate: siamo lontani, insomma, dai tempi in cui un paziente si affidava a un unico dentista che faceva tutto”, spiega.

Sempre più spesso, negli studi dentistici, operano in team odontoiatri esperti nel trattamento degli adulti, dei bambini, igienisti dentali, esperti in chirurgia mandibolare e in ortodonzia, che si occupano della correzione di eventuali anomalie nel posizionamento dei denti e tutto questo permette un approccio ai pazienti sempre più accurato, personalizzato e, soprattutto, delicato.

 

Il Dott. Giuseppe Marianetti spiega sulle pagine del settimanale VERO, la sedazione cosciente

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